Data evento: 
Lunedì, 13 Novembre, 2017
Data fine evento: 
Lunedì, 13 Novembre, 2017

6.600 aziende green nella provincia di Bergamo il principale distretto italiano della distribuzione automatica. CONFIDA ne ha parlato in un convegno all’Università degli Studi di Bergamo presentando i progetti più virtuosi di Vending Sostenibile

I distributori automatici sposano la sostenibilità, dall’impiego di tecnologie di risparmio energetico alla logistica, con mezzi di trasporto ecosostenibili e lo studio di percorsi che riducono l’impatto del traffico nei centri urbani. Per il trasporto degli alimenti si utilizzano contenitori sanificabili e riutilizzabili e nelle vending machine i gestori iniziano a diffondere bicchieri biodegradabili o a basso impatto di C02, promuovendo in parallelo la raccolta differenziata. La rivoluzione “green” coinvolge anche i prodotti grazie ad un più ampio assortimento di cibi e bevande che comprendono anche prodotti bio, a chilometro zero e adatti a chi soffre di intolleranze alimentari. Se ne è parlato al dipartimento di Economia dell’Università di Bergamo in occasione del convegno sulla sostenibilità applicata al vending organizzato da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica. CONFIDA, con la collaborazione della Fondazione Sodalitas, ha dato vita al progetto Vending Sostenibile creando una specifica Commissione composta da aziende del settore e creando un marchio e un sito internet (www.vendingsostenibile.com).

“La distribuzione automatica è una filiera che ha grande attenzione alla valorizzazione dell’interazione tra l’economia e la sua sostenibilità sociale e ambientale. – ha dichiarato Piero Angelo Lazzari, presidente di CONFIDA – La sostenibilità nel vending è un tema molto ampio che tocca varie fasi dell’attività, dai distributori automatici sempre meno energivori e con componenti ecocompatibili, la gestione efficiente dell’energia e dei magazzini all’interno dell’azienda, la sostenibilità nei trasporti, fino alla scelta dei prodotti alimentari e alla gestione dei rifiuti nell’ottica di un’economia sempre più circolare”.